
Ciò che diventa era
Quattro generazioni, un’identità costruita nel tempo. Un’evoluzione costante, un passaggio di testimone che trasforma la memoria in eccellenza nel panorama gastronomico italiano.
La famiglia è ciò che ci unisce, il nucleo che rende lo sforzo condiviso più grande della somma delle sue parti.
Il sorriso, il nostro primo ingrediente
La lettera “J” del cognome Alajmo è una rarità in Italia, un vezzo grafico che nel tempo si è schiuso in un sorriso.
Non è soltanto un logo, è una promessa: l'accoglienza che precede il piatto, la gioia che resta dopo l'ultimo assaggio. È un legame profondo tra la storia della nostra famiglia e il cuore di chi si lascia ancora meravigliare dalle cose buone.

Massimiliano alajmo
Cresce nella cucina de Le Calandre, dove a soli cinque anni aiuta mamma Rita nelle preparazioni più semplici, come i biscotti, muovendosi tra gli chef con il sogno di indossarne un giorno la divisa.
A vent’anni assume la guida della cucina del ristorante di famiglia e, appena otto anni dopo, a soli ventotto anni, conquista le tre stelle Michelin, diventando il più giovane chef al mondo ad aver ricevuto questo riconoscimento.
È stato definito il “Mozart dei fornelli”, come la musica anche la sua cucina fluisce nel senso che si lega all’acqua in quanto portatrice di memoria nel suo percorso e forza rigenerante. È un viaggio alla ricerca dell’origine, dove l’autenticità respinge il futile.

Raffaele Alajmo
Nato a Padova nel 1968, inizia la sua carriera affiancando il padre Erminio nel servizio di sala a Le Calandre, in veste di sommelier.
Nel 1994 assume la direzione del ristorante insieme al fratello, lo chef Massimiliano, con l’obiettivo di farlo diventare uno dei migliori in Italia. L’impegno viene riconosciuto il 27 novembre 2002 con l’assegnazione delle tre stelle Michelin. Dal 2006 Le Calandre figura stabilmente nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants.
Nel 2004 fonda, insieme al fratello Massimiliano e al Dott. Stefano Bellon la onlus Il Gusto per la Ricerca, che si prefigge l’obiettivo di sostenere enti che finanziano la ricerca scientifica nel campo delle malattie neoplastiche infantili e strutture che ospitano bambini in condizione di forte disagio.
Dopo aver guidato Le Calandre per oltre vent’anni, Raf ha ampliato la sua attività in ambito imprenditoriale, diventandone la forza trainante. Oggi è CEO e maître des lieux del Gruppo.

Laura Alajmo
Sorella di Max e Raf, con la sua semplicità ed eleganza rappresenta un naturale punto di equilibrio tra le loro visioni creative. Incarna con autenticità lo stile Alajmo e ne rappresenta i valori nel ruolo di Brand Ambassador di prodotto. È anche il volto sorridente che accoglie i clienti per le colazioni a Il Calandrino.

Giovanni Alajmo
Figlio di Raffaele, rappresenta la quarta generazione. Cresce imparando il mestiere dove nasce davvero: a tavola, tra i gesti di famiglia.
Dalla direzione di Ristorante Stern a Parigi al cuore di Venezia, oggi è uno dei due Head of Hospitality Operations e Brand Ambassador del Gruppo per la parte Restaurants/Hospitality.

Erminio Alajmo & Rita Chimetto
Erminio: cameriere a soli 18 anni, imprenditore a vita. Ha aperto tre ristoranti e conquistato tre stelle Michelin in tre luoghi diversi. L'uomo che ha avuto il coraggio di lasciare le chiavi ai figli, appena ventenni, e restare un passo indietro a guardare il futuro fiorire.
Rita: autodidatta per necessità, rivoluzionaria per natura. È tra le prime cuoche italiane ad aver ricevuto una stella Michelin. Pasticcera per passione, introduce per prima i mignon a Padova e codifica la ricetta della Pazientina, tipico dolce padovano. Ha insegnato a Max che la leggerezza è un valore e che l'olio può sostituire il burro senza togliere poesia. Oggi, nel MammaRita Lab, le sue mani continuano a tramandare segreti che nessuna scuola può insegnare.
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