
Una storia di famiglia
Tutto comincia con un banco di formaggi sotto il Salone di Padova, un uomo in bicicletta, un cesto di baccalà mantecato e la strada da Vicenza da percorrere ogni giorno.
Da lì in poi, quattro generazioni hanno costruito qualcosa che va oltre la cucina: un legame tra le persone, la materia e il tempo.
Oggi quel banco è diventato un mondo, ma la famiglia Alajmo non ha mai smesso di cercare quello che Nonno Vittorio sapeva già: il rispetto per ciò che si porta in tavola è il primo atto di ospitalità.
Rita ed Erminio
Nonno Vittorio si trasferisce con la famiglia a Sarmeola di Rubano, in provincia di Padova, dopo aver acquistato l’Hotel Aurora.
Nel 1981, sua figlia, Rita Chimetto, insieme al marito Erminio Alajmo, decide di rilevare l’attività, concentrandosi sul ristorante dell’hotel e rinominandolo Le Calandre.
Il nome, che fa riferimento a un uccello migratore capace di ritrovare sempre la strada di casa, diventa il simbolo del loro impegno e del legame indissolubile con le radici familiari.
Max, Raf e Laura
Già dal 1989 Raffaele inizia ad affiancare il padre Erminio in sala, approfondendo la cultura del vino tra i grandi terroir d'Italia e Francia.
Nel 1993 lo raggiunge Massimiliano che, dopo le esperienze d'Oltralpe, affianca mamma Rita in cucina per poi assumere la totale responsabilità già l’anno successivo, a soli 20 anni.
Ed è proprio il 1994 l’anno della svolta, quando Erminio passa il testimone de Le Calandre a Raf e Max lasciando che siano il loro talento e la loro visione a tracciare il nuovo corso.
Laura diventa il volto sorridente che accoglie i clienti per le colazioni a Il Calandrino. Ad oggi, incarna con autenticità lo stile Alajmo e ne rappresenta i valori nel ruolo di Brand Ambassador.
La prima stella
Nel 1992 Le Calandre riceve la sua prima stella Michelin. Rita Chimetto è tra le prime cuoche italiane a ottenere questo riconoscimento grazie al suo approccio rivoluzionario in cucina, fatto di intuito e semplicità.
Erminio la chiama affettuosamente "la stelletta". Nel frattempo, due dei suoi figli stanno già guardando nella stessa direzione.
La dispensa
Con il nome di “A Vittorio Alimentari”, nel 2000 viene aperta quella che oggi è conosciuta come La Dispensa Alajmo.
Uno spazio vivo che proietta la tradizione della bottega storica in una dimensione contemporanea, tra specialità gastronomiche e oggetti di design.
Le tre stelle
Dopo aver ricevuto la seconda nel 1997, il 27 novembre 2002 Le Calandre riceve anche la terza stella Michelin. Max ha 28 anni: è il più giovane chef al mondo ad aver raggiunto questo traguardo.
Un riconoscimento che arriva senza mai rinunciare alla propria identità, sperimentando e rispettando la materia. Dietro ogni gesto, ogni piatto, resta il sorriso.
Il calandrino e il gusto per la ricerca
Nasce Il Calandrino, pensato per tradurre l'anima de Le Calandre in un’esperienza informale e quotidiana.
Il menù attinge alla stessa dispensa del ristorante stellato, accompagnando l'ospite dalla colazione alla cena in un clima conviviale e spontaneo.
Sempre nello stesso anno, durante una serata enogastronomica di beneficenza, Raf e Max fondano insieme al dottor Stefano Bellon Il Gusto per la Ricerca, una onlus a sostegno della ricerca sulle malattie neoplastiche infantili.
Ogni anno viene organizzato un pranzo o una cena che coinvolge ristoratori, produttori di vino e amici che collaborano in forma volontaria e gratuita, rendendo possibile la raccolta di fondi che vengono totalmente devoluti.
In oltre vent’anni sono stati raccolti più di 2 milioni di euro: un impegno che si rinnova ogni anno, per trasformare la solidarietà in un gesto che nutre la speranza.
Venezia
La famiglia acquisisce lo storico caffè e ristorante in Piazza San Marco, un luogo straordinario, ricco di fascino e memoria.
Il 2 giugno 2011, dopo il restauro delle sale, il Quadri riapre ufficialmente e, sei mesi dopo, arriva la stella Michelin, la quinta per la famiglia Alajmo.
Parigi
Tutto nasce da un’amicizia: quella con il torrefattore Gianni Frasi del Laboratorio di torrefazione Giamaica Caffè, che conduce i fratelli Alajmo al 47 di Passage des Panoramas. Qui, tra le mura del più antico passaggio coperto di Parigi, sorgeva lo storico laboratorio di incisione della famiglia Stern.
Sotto la direzione creativa di Philippe Starck e il restauro minuzioso dell’architetto Dominique Averland, il Ristorante Stern rinasce nel settembre 2014 come un raffinato caffè bistrot all’italiana. Un luogo dove l'arte, un tempo impressa sulla carta, si esprime oggi a tavola.
Il Laboratorio
Nasce il MammaRita Lab a Rubano: laboratorio di pasticceria, centro di ricerca e sviluppo, quartier generale. Un luogo dedicato a Rita: cuoca, madre, pasticcera appassionata.
Uno spazio di produzione pensato per rifornire tutti i locali del Gruppo, sia con preparazioni dolci sia salate. Qui prende vita la linea di lievitati, che si distingue per equilibrio e leggerezza, risultato di un processo artigianale in continua evoluzione, fondato sul rispetto degli ingredienti, delle naturali fasi di lievitazione del lievito madre e sull’esaltazione armonica dei sapori.
Nuovi orizzonti
L’identità Alajmo si espande, cercando nuovi luoghi capaci di risuonare con la sua filosofia. Nel 2019 nasce Sesamo all’interno del Royal Mansour Marrakech, un incontro tra l'eccellenza italiana e l’autenticità dell’artigianato marocchino.
Il legame con il Marocco si consolida poi nel 2024 con l’apertura di Coccinella a Tamuda Bay, un inno alla semplicità mediterranea e ai grandi classici del gusto italiano.
J-Farm
Dall’incontro con H-FARM nasce una joint venture che unisce innovazione e cultura del cibo.
Alajmo assume la guida dell’intera offerta gastronomica del Campus, spaziando dalla cucina di campagna de Le Cementine alla leggerezza fast casual di AMOR, portando etica e qualità nel cuore di un polo dedicato al futuro delle nuove generazioni.
Cortina
Nel 2022 è la volta di Alajmo Cortina: l'anima dello storico El Toulà rinasce in un’atmosfera décontracté, dove porcellane d'epoca e cucina della memoria rivivono in chiave contemporanea.
Una proposta che recupera sapori dimenticati, permettendo di riscoprire il passato con una piacevolezza del tutto nuova.
Crystal Cruises
Dall’estate del 2025, la visione Alajmo prende il largo a bordo della navi da crociera Crystal Cruises.
Con la nascita di Osteria d’Ovidio, le creazioni iconiche di Max e la raffinatezza della cucina del Nord Italia solcano gli oceani, portando l’eccellenza dell’ospitalità italiana verso nuove, straordinarie destinazioni internazionali.
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